A Pozzuoli, città che sa raccontare secoli di storia, cultura e natura, arriva un angolo di lettura speciale: nella verde e storica Villa Avellino è stato inaugurato un punto di bookcrossing nell’ambito del progetto etico-culturale “Lascia un libro, prendi un libro”, ideato da Giuseppe Rapisarda. Qui, tra gli alberi e i viali storici della villa, cittadini, studenti e turisti possono fermarsi, scegliere un libro dallo scaffale in legno e sedersi sulla panchina accanto, lasciando spazio al piacere della lettura e della condivisione.
Pozzuoli è una città dalle mille sfaccettature: dall’Anfiteatro Flavio al Tempio di Serapide, dalle passeggiate sul lungomare alla forza della natura visibile nel vulcano attivo Solfatara e nei fenomeni di Bradisismo, che da secoli segnano il territorio. Inserire qui un punto di bookcrossing significa unire la passione per i libri con il fascino unico di una città in cui storia, natura e comunità convivono.
Il progetto si ispira al concetto di bookcrossing, la pratica di liberare i libri per farli viaggiare tra lettori, ma con caratteristiche proprie: i libri sono custoditi in spazi protetti, al riparo dalle intemperie e dai vandalismi, e chi li prende è libero di restituirli, conservarli o scambiarli. Inoltre, nel punto di Villa Avellino è possibile registrare il libro tramite un QR code apposito, permettendo di tracciare il viaggio del volume e rendere l’esperienza di scambio ancora più interattiva e coinvolgente. La panchina accanto allo scaffale diventa così un piccolo palco della lettura, dove le storie prendono vita tra chi le ha già lette e chi sta per scoprirle.
I libri, del resto, hanno un valore che attraversa tutte le età della vita. Dall’infanzia alla maturità, rappresentano compagni di viaggio capaci di stimolare la fantasia, aprire la mente e offrire nuove prospettive sul mondo. Attraverso le pagine si può viaggiare senza muoversi, conoscere culture lontane, rivivere epoche passate o immaginare futuri possibili. La lettura diventa così una fonte inesauribile di cultura, crescita personale e libertà interiore, capace di unire generazioni diverse attorno allo stesso piacere della scoperta.
Giuseppe Rapisarda, laureato in chimica e viaggiatore instancabile, ha osservato in Brasile, Bratislava e Alaska piccole biblioteche itineranti che lo hanno ispirato. Tornato in Italia, ha trasformato quell’idea in un progetto diffuso sul territorio nazionale: oltre duemila libri già in circolazione, punti di scambio in 23 città e gemellaggi con realtà straniere. Ma non si tratta solo di libri: il progetto promuove anche campagne etiche come “Sì ai libri, no alle slot machine”, il recupero di volumi destinati al macero e la valorizzazione di testi scolastici storici.
A Pozzuoli, Villa Avellino diventa così non solo un luogo di scambio, ma un simbolo di cultura viva e partecipata.
Ogni libro condiviso è un ponte tra persone, esperienze e culture. La lettura dunque non è solo un piacere individuale, ma diventa un gesto di comunità. Con questo nuovo punto, Pozzuoli si associa alla rete nazionale di “Lascia un libro, prendi un libro”, dimostrando come i libri possano trasformare gli spazi pubblici in luoghi di incontro, scoperta e crescita collettiva, unendo il fascino della storia e della natura alla magia delle parole, ora anche con un tocco tecnologico grazie al QR code che rende ogni libro tracciabile e parte di un gruppo esteso interattivo di lettori.

