14 luglio 2023 “Presa della Battigia”. Mare e spiagge sono di tutti

E’ noto che la Bastiglia, in Francia, era il simbolo dell’anciem regime. Il 14 luglio 1789 i francesi la conquistarono e rappresentò l’evento storico culminante della Rivoluzione francese, con la famosa Presa della Bastiglia.

Volontarie e volontari di Mare Libero, memori di quella eccezionale rivolta del popolo francese, hanno voluto organizzare, d’intesa con il Coordinamento Nazionale, un evento simbolico, definendolola presa della battigia”, per rivendicare il diritto che il mare è di tutti, che le concessioni non possono trasformarsi in proprietà private al punto tale che i cittadini vengono controllati se introducono bevande o cibi, addirittura  con provvedimenti di sequestro all’ingresso del lido, come è avvenuto l’anno scorso ed anche recentemente con l’intervento dei Carabinieri per far restituire la borsa frigo.

Il CoNaMaL chiede la tutela ambientale e paesaggistica della costa; il 60% minimo di spiagge libere fruibili in ciascun Comune; limite di 10 anni della durata delle concessioni da assegnare con gare di evidenza pubblica; partecipazione delle Associazioni ambientaliste e di tutela dei bagnanti ai processi decisionali sulla gestione della costa; controlli efficaci sul rispetto della normativa e delle Ordinanze.

Nel giro di tre anni le concessioni sono passate da 10.812 del 2018 a 12.166 nel 2021, cioè un incremento del 12,5%, Si registra un giro di affari di circa 10 miliardi di euro a fronte di canoni pagati allo Stato di soli 100 milioni. Nelle più belle località le spiagge libere sono sempre meno e difficilmente fruibili. La Direttiva Bolkestein è stata recepita in Italia nel 2010, ma è stata aggirata con continue proroghe.

Per dare un segnale preciso ed una informazione corretta ai cittadini, come si sta facendo da tempo sui social, domani 14 luglio 2023, con appuntamento alle ore 16, presso la stazione della Cumana di Lucrino, ci sarà la Presa della battigia”, ovviamente una manifestazione pacifica e civile. Nello stesso giorno anche in altre località balneari come da locandina.

Negli stabilimenti è giusto che i concessionari chiedano il contributo per lettini, ombrelloni, utilizzo delle docce e dei servizi igienici, ma non possono vietare l’accesso di bevande e cibi. Inoltre non possono vietare l’accesso a  coloro che pur non potendo usufruire di tali servizi, vogliono arrivare sulla spiaggia, che resta un bene demaniale, cioè pubblico, benchè temporaneamente in concessione.

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